| Passeggiata insolita in ambiente insulare solitario e segnato da una triste nota di abbandono. S. Erasmo non offre la vitalità e la confusione cromatica e umana di altre isole della laguna nord. Di S.Erasmo sono propri i silenzi, le atmosfere rarefatte, quasi sospese nel tempo, che sembra aver dimenticato di spingere, in questi luoghi, la rumorosa macchina dello 'sviluppo'. Dopo anni di progressivo abbandono e degrado, la verde isola degli orti e dei vigneti ritrova il suo monumento più importante. Infatti, dopo un grande restauro, l'antica e possente Torre Massimiliana che domina la spiaggetta del 'bacan', dove i veneziani vanno per tradizione a fare bagni e scampagnate, non è più un illustre rudere dell'architettura militare austriaca (1800) ma una presenza fisica, che vive e vivifica l'antico spazio lungo la 'linea dei fuochi' che proteggeva la Laguna. Dalla lingua di sabbia consacrata alla tintarella in famiglia, si vede ora la possente Torre vivere nel paesaggio cambiando colore con il passare delle ore: rosseggia all'alba e al tramonto quasi a voler segnalare che il presente ha riscattato la fortificazione e, rendendola vivibile agli isolani e ai loro visitatori, l'ha trasformata in un luogo di incontri e di memoria storica e umana. Alle isole servite dai mezzi dell'Actv, nel periodo aprile-settembre si può portare la propria bicicletta grazie all'iniziativa 'Bicinbarca'. Una linea parte da San Giuliano (alla periferia di Mestre) e arriva a Sant'Erasmo e Lido. Un'altra (ferry boat), va dal Tronchetto al Lido e Punta Sabbioni. A Sant'Erasmo si possono noleggiare biciclette per il giro dell'isola: per informazioni, rivolgersi alla cooperativa Lato Azzurro, vicino all'imbarcadero: tel. 041 2424. |