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Storia di Pellestrina

pellestrina

L'isola di Pellestrina è una singolare striscia di terra tra mare e laguna, dove la pace e la tranquillità regnano sovrane, situata a sud della Laguna di Venezia. Costituisce in un certo modo il prolungamento dell'isola del Lido verso Chioggia. E' lunga 11 km: una barriera a mare molto stretta, con 4200 abitanti che la popolano, attaccati alla loro terra come e più delle ostriche allo scoglio.
Di fatto l'isola è un sottile lembo di terra  emersa, protetta a est dal Murazzo (sorta di "diga" protettiva) che la difende dalle mareggiate. A est del Murazzo fino a qualche anno fa era presente solo una scogliera artificiale: ora il  Consorzio Venezia Nuova ha realizzato un'ampia spiaggia intervallata da pennelli trasversali, come ulteriore protezione dalle mareggiate, così che la superficie dell'isola è quasi raddoppiata. Con l'occasione è stata rimossa la nave naufragata sugli scogli davanti a Pellestrina, che per un ventennio ha fatto da sfondo  al piazzale dell'imbarcadero (piazzale Caduti del  Giudecca).
 
L'isola è percorsa da una strada asfaltata che corre lungo il Murazzo, dall'imbarcadero di S. Maria del Mare (a nord) a quello di Pellestrina (a sud), imbarcadero che si trova nei pressi del cimitero. Dopo il cimitero, a sud, prosegue una stradina sterrata che dopo 1 km circa si riduce a una stretta fondamenta tra il Murazzo e la Laguna per concludersi nell'Oasi di Ca' Roman, una riserva naturale, che sta a cuore agli Isolani, dove nidificano diverse specie protette di uccelli marini (fratino, fraticello, gruccione e molti altri), infatti l'oasi e gestita dalla Lipu.
Nel 2007 è stata realizzata a cura delle Guardie Forestali una palizzata a serpentina molto stretta per impedire l'ingresso a quei motociclisti che avevano ridotto l'oasi a una pista di motocross, con serio rischio di estinzione delle specie protette. L'ingresso in bici nell'Oasi non è proibito né impossibile, ma il passaggio nella serpentina è talmente stretto da costringere a scendere: probabilmente la scelta più opportuna  è quella di transitare a piedi con calma e in silenzio in quest'ecosistema protetto. L'Oasi è in parte spiaggia e in parte bosco: è certamente il luogo più interessante dell'itinerario. Un gradevole sentiero attraversa il bosco fino al molo e da qui sino al faro di Ca'Roman, da dove si ha una bella vista su Chioggia e il suo porto; questa è l'estrema punta dell'isola, a sud. Dal 2009 l'itinerario si conclude anticipatamente sul molo davanti ai cantieri del "Mose". Una diramazione del sentiero nel bosco permette, in alternativa, di raggiungere la spiaggia di Ca' Roman, molto frequentata d'estate soprattutto da bagnanti che vi accedono dal mare stesso.

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